La storia del Tric Trac ebbe inizio nel 1958 in contemporanea con il primo Festival dei due Mondi. Il maestro Giancarlo Menotti – fondatore del “Festival dei Due Mondi” – dopo qualche giorno dall’inizio della manifestazione,notò la mancanza di un ritrovo per gli artisti al termine degli spettacoli: al piano terra della sua residenza era disponibile un garage per aprire un nuovo locale che, in seguito, sarebbe diventato uno dei punti d’incontro preferiti della buona società internazionale e della aristocrazia europea.

Storico locale di Piazza del Duomo – che dapprima era una cantina che serviva panini, vino e birra – rimaneva aperto solamente nel periodo del Festival. Negli anni la manifestazione era diventata di rilevanza mondiale.

Nel 1971 con la nuova gestione di Giustino Saccone per tutti “Giustino” – notissimo chef abruzzese e insegnante all’Istituto Alberghiero di Stato di Spoleto -il Tric Trac assunse la sua connotazione attuale di bar ristorante. In pochi anni “Giustino” – memoria storica della mondanità festivaliera, noto a tutti non solo per la sua rinomata professionalità nel campo della cucina ma anche per la sua gentilezza e disponibilità nel fare sentire a proprio agio gli ospiti, soddisfando le loro esigenze – divenne un personaggio. Indimenticabili per il gusto e la ricercatezza sono stati i catering ed i ricevimenti allestiti da Giustino durante il festival per i più importanti sponsor.

IL TRIC TRAC META DI CLIENTI FAMOSI

Il cuore del festival è da sempre Il Tric Trac che si affaccia sulla cavea sublime e abbagliante di piazza Duomo: spalanca la vista sulla bianca facciata romanica della cattedrale con rosoni trinati ed il suo mosaico centrale incendiato d’oro. Molti sono e sono stati i clienti abituali che hanno contribuito a creare la fama del Tric Trac attirati dall’atmosfera semplice ed elegante, dai mitici cocktails dai mille colori e bizzarre decorazioni alla Butterfly, che un giovane barman di nome Giuseppe D’Amelio abruzzese preparava e dai piatti di Giustino.

Da ricordare scrittori, artisti, divi e aristocratici: da Thomas Schippers a Luchino Visconti, da Ezra Pound a Lila de Nobili, da George Moore a Ken Russell, da Pablo Neruda ad Allen Ginsberg. Tutti si sono seduti ad un tavolino a loro riservato. Altri frequentatori illustri del bar nel corso degli anni furono – solo per citarne alcuni – Franco Zeffirelli, Jerome Robbins, Alexander Calder,la principessa Carolina di Monaco, Eduardo Di Filippo, Paolo Panelli e Bice Valori, Marcello Mastroianni, Sophia Loren e tanti altri.

Nel 1999 Giustino lasciò il ristorante a coloro che lo affiancarono per diversi anni e cioè Spartaco Grilli ed al nipote Giuseppe D’amelio – attuali soci proprietari del Tric Trac – che continuano con passione, cortesia,senso innato dell’ospitalità a gestire quello che ora è diventato lo storico locale di Piazza del Duomo.